Residenziale, commerciale, industria: mantenere l’equilibrio
La tua città cresce solo alla velocità con cui i suoi tre settori si sostengono a vicenda. Qui scopri cosa c’è davvero dietro le barre R · C · I, perché «in equilibrio» non vuol dire «veloce» e come correggere uno squilibrio.
Chi ha bisogno di chi – i numeri per livello
- 🏠 Una casa porta quattro abitanti per livello (il doppio come grattacielo), e il 42% di loro lavora.
- 🏢 Un negozio offre 2 posti di lavoro per livello e, a pari livello, serve circa due case e mezza – e a sua volta ha bisogno di merci.
- 🏭 Una fabbrica offre 3 posti di lavoro per livello e, a pari livello, rifornisce poco più di due negozi.
La regola di base è nella guida; il bello sono le conseguenze. Ogni edificio collegato sale di livello tanto in fretta quanto lo permette la domanda del suo settore nella sua rete stradale. Né ingorghi né tragitti frenano commerciale e industria; le case hanno bisogno anche di aria pulita, tragitti brevi e strade libere (più dettagli). E ogni livello sposta l’equilibrio. Se dopo un’ondata di crescita le barre tornano a oscillare, niente paura: è il ritmo normale.
In una città giovane si nota una cosa: quando, a pari livello, negozi e merci sono appena coperti, mancano ancora posti di lavoro – cinque case portano più lavoratori di quanti ne impieghino due negozi e una fabbrica. E con la città crescono le esigenze: per abitante servono via via fino al 45% di negozi in più, e per negozio fino al 45% di merci in più; la metà si raggiunge a 5.000 abitanti.
Cosa mostra davvero la scheda Domanda
Le barre R · C · I confrontano tre bilanci: lavori contro lavoratori, negozi contro fabbisogno, merci contro fabbisogno. Quando mancano merci, la barra dell’industria punta sempre a destra – anche se nello stesso momento scarseggiano i lavoratori, perché le merci arrivano solo dall’industria.
Le barre mostrano proporzioni, non quantità. Tocca la scheda e ti dà il bilancio in numeri reali, per esempio «Bilancio: lavori 35/42 · negozi 30/30 · merci 20/18». Ne vale la pena: anche uno scarto come quello dell’esempio qui sotto – un sesto dei lavoratori senza lavoro – la scheda lo segnala ancora come «in equilibrio». Con 5.000 lavoratori sarebbero più di 800 disoccupati.
E «in equilibrio» non vuol dire «veloce»: se ogni bilancio è coperto al millimetro, i tuoi edifici crescono solo a poco più di un terzo della velocità possibile. I parchi danno una spinta al residenziale, ma non sostituiscono mai un surplus. Se la città segna il passo, te lo dice la scheda stessa: «In equilibrio significa lento», insieme alla velocità attuale.
Un esempio con i numeri
Cinque case, due negozi e una fabbrica, tutti al livello 5, sulla stessa strada, senza parchi: la scheda Domanda segnala «in equilibrio» per tutti e tre i settori. Ma il bilancio dice lavori 35/42 – sette persone sono disoccupate, e la domanda residenziale arriva a malapena al 9% della piena velocità. La scheda non mostra questo valore: indica la velocità del settore più veloce, qui circa il 53%.
Un solo nuovo negozio al livello 1 la porta a circa il 32%, una nuova fabbrica solo a circa il 16%. Il negozio crea lavoro E occasioni per fare acquisti, e alimenta così in un colpo solo entrambi gli ingredienti della domanda residenziale. Per questo, in una situazione così, la scheda ti offre il pulsante «Zonizza Commerciale».
Quanto costa uno squilibrio
Troppo residenziale: ogni disoccupato ti costa 0,6 💰 di assistenza sociale al secondo, quindi 100 disoccupati 60 💰 al secondo – lo vedi nel tooltip delle entrate alla voce «− Assistenza sociale». In più le tue case pagano meno tasse, perché per loro la mancanza di lavoro pesa più di quella di negozi; lo mostra il valore ⚡ nella scheda Denaro.
Troppo commerciale o industria: i posti vacanti non costano assistenza sociale, ma negozi e fabbriche senza personale rendono meno – così come negozi senza clienti e fabbriche di cui nessuno compra le merci. Tocca un edificio: sotto «Bisogni (copertura)» trovi cosa manca, e per commerciale e industria la riga «Posti di lavoro» ti dice quanti sono occupati.
Non puoi perdere nulla: nessun edificio resta vuoto o si rimpicciolisce per mancanza di lavoro, e il tuo netto non scende mai sotto zero. Uno squilibrio frena soltanto. Quando manutenzione e assistenza sociale insieme raggiungono le tasse, la scheda Denaro ti avvisa con «⚠️ Manutenzione»: il segnale per creare posti di lavoro.
Mescolare, non separare: negozi tra le case
Il tragitto di una casa porta al posto di lavoro più vicino – il negozio o la fabbrica più vicini nella stessa rete stradale. Fino a dieci caselle non costa nulla. Oltre, ogni casella riduce le tasse della casa, la sua velocità di crescita e la forza lavoro che arriva davvero a negozi e fabbriche – fino al 55% a 40 caselle.
Quindi non concentrare il commercio in un lontano quartiere dello shopping: distribuiscilo a piccoli gruppi tra gli isolati residenziali. Un negozio in una strada residenziale accorcia il tragitto di tutte le case intorno, e ne approfitta anche lui: case e altri negozi vicini ne valorizzano la posizione, fino a +25% di tasse.
L’industria invece ama i suoi simili – altre fabbriche intorno ne valorizzano la posizione. Lo smog dell’industria ordinaria arriva fino a quattro caselle e danneggia soprattutto le case; ai negozi ordinari non dà fastidio. Una fascia di commerciale tra fabbriche e case crea quindi distanza e conta comunque come posto di lavoro. Per approfondire: Evitare gli ingorghi e Quartieri belli.
La tua routine: leggere l’HUD, correggere con criterio
- Città: se dopo i lavori compare un numero rosso di «disoccupati», mancano posti di lavoro. Se appare anche «⚠️ reti separate», collega prima i quartieri.
- Approvvigionamento: 🔌 mostra gli edifici collegati sul totale; 🛍 e 📦 mostrano negozi e merci come offerta contro fabbisogno. L’ambra (dal 90%) è normale in una città che cresce, il rosso è una vera carenza.
- Domanda: toccala e leggi il bilancio. Se un settore risulta «richiesto», il pulsante sotto sceglie lo strumento di quello più richiesto. Se invece compare «In equilibrio significa lento», propone «Zonizza Commerciale».
- Un singolo edificio: sotto «Crescita» il pannello nomina il freno, per esempio «cresce lentamente – poca domanda». I bisogni in rosso sotto l’80% si possono toccare e scelgono lo strumento giusto.
Per correggere: zonizza nuove aree per il settore che manca invece di ri-destinare edifici già cresciuti. Zonizzare è gratis, ri-destinare costa – e l’edificio riparte dal livello 1.
Per crescere davvero in fretta, tieni sempre un settore un passo avanti: con circa 13 lavori in più rispetto ai lavoratori nel bilancio e negozi coperti, il residenziale cresce a piena velocità – con aria pulita, tragitti brevi e strade libere. I nuovi abitanti occupano i posti, poi mancano negozi o merci, e tocca al settore successivo.
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